Cos’è Google Data Studio [La guida completa]

In questa guida scoprirai le grandi potenzialità di Google Data Studio e come questo strumento possa essere perfetto per il tuo business indipendentemente se sei il titolare di una Web Agency che vuole gestire template per i propri clienti oppure se sei un Blogger o un Web Marketer che deve monitorare i propri risultati o ancora se sei un imprenditore (ecommerce, ristorante, hotel, ecc..) che vuole valutare i risultati ottenuti in un determinato periodo di tempo.

Ti consiglio di leggere l’articolo per intero inoltre, per facilitarti la consultazione, puoi utilizzare il seguente sommario per navigare nella sezione dell’articolo che più ti interessa.

Iniziamo 🙂

Cos’è Google Data Studio?

 

Google Data Studio è uno strumento di Data Visualization che permette la realizzazione di template completamente personalizzabili, condivisibili e facili da gestire.

 

Perché utilizzare questo strumento?

Per 5 ottimi motivi:

É gratuito: hai semplicemente bisogno di un account Google per accedere al servizio e poter iniziare a creare template illimitati con 37 lingue supportate e disponibile in oltre 180 paesi tra cui naturalmente l’italiano.

É semplice e veloce: l’interfaccia grafica intuitiva permette una grande facilità e velocità di utilizzo;

É personalizzabile: i template possono essere altamente personalizzabili nella grafica, nella scelta di sorgenti dati differenti e nella possibilità di creare delle metriche e dimensioni calcolate.

É dinamico: i template hanno funzionalità interattive che permettono la gestione di intervalli di tempo e filtri personalizzati (esempio: possibilità di filtrare in tempo reale una dashboard in base alle sole sorgenti di traffico organico o a pagamento);

É condivisibile: il template può essere trasmesso a clienti o condiviso con i membri del team attraverso un URL in tempo reale, un’incorporazione in un sito web (embed) oppure un’esportazione in PDF grazie al plug-in per Chrome “Google Data Studio PDF Export“.

 

Quale origine dati posso utilizzare?

 

Google Data Studio Connettori

 

In un business online, le origini dati da considerare possono essere diverse a seconda degli obiettivi e del target di riferimento.

Google Data Studio permette di visualizzare in un solo template i dati di una o più sorgenti di traffico.

Esistono diversi connettori che Google mette a disposizione gratuitamente e che comprendono:

  • Google Analytics
  • Google Adwords
  • Fogli Google
  • Google Search Console
  • Google BigQuery
  • You Tube Analytics
  • Cloud SQL
  • DoubleClick Campaign Manager
  • DoubleClick for Publisher
  • MySQL
  • PostgreSQL
  • File .csv personalizzati

Inoltre, la comunità di Data Studio mette a disposizione altri connettori per sfruttare a pieno le potenzialità dello strumento e integrarlo con origine dati quali Facebook, Linkedin, Twitter, Mailchimp, SEMRush e tanti altri.

Nel mio articolo relativo ai connettori di Data Studio puoi approfondire le differenze tra i principali partner e scegliere quello che reputi più adatto alle tue esigenze per rendere l’esperienza con Data Studio veramente completa.

 

Tutorial di Google Data Studio

La costruzione di una dashboard personalizzata su Google Data Studio si compone di diverse fasi:

 

1. Prima di iniziare

Quando si realizza un template è importante porsi alcune domande:

  • Chi è il nostro interlocutore?
  • Quali sono le metriche fondamentali che dobbiamo utilizzare nel nostro template?
  • Qual è l’obiettivo del template?

Essere coscienti delle caratteristiche della persona a cui il template sarà rivolto è un aspetto cruciale che porta alla scelta di metriche e obiettivi pertinenti. Una visualizzazione dei dati che può essere chiara per un Advertising Manager non sarà efficace allo stesso modo per il titolare di una azienda.

Questo perché anche le dimensioni e le metriche da considerare saranno diverse (ad esempio un proprietario di un e-commerce verterà la propria attenzione verso indicatori fondamentali come le entrate).

Le metriche principali vengono definite in base alla tipologia di business e agli obiettivi che si intendono raggiungere. In un e-commerce, per esempio, le Entrate, i Costi e il ROI generato sono alcuni degli indicatori chiave di prestazione (KPI) da considerare nella realizzazione di un template.

Altro elemento fondamentale è la definizione dell’obiettivo. Perché stiamo creando il template e che risultato ci aspettiamo? È importante definire una storia che vogliamo raccontare con il nostro template che avrà quindi un introduzione, uno sviluppo e una conclusione. Il termine tecnico utilizzato in questo caso è Data Storytelling.

Il template inoltre è uno strumento molto utile anche per un costante controllo e monitoraggio delle attività quotidiane se siamo un Blogger che vuole monitorare l’andamento del proprio traffico organico o ancora se gestiamo campagne pubblicitarie e vogliamo monitorare tutti i nostri account.

 

2. Creare un nuovo template

Visita il sito di Google Data Studio e clicca sul pulsante in basso a destra per iniziare un nuovo template (ricorda che dovrai aver eseguito l’accesso ad un account Google). Dai un nome al tuo template rinominandolo in alto a sinistra e crea una nuova origine dati se è la prima volta che lo stai utilizzando, altrimenti una lista delle origini recenti possono essere scelte nella colonna a destra.

Google Data Studio - Tutorial 1

 

3. Scegli il connettore

Se hai selezionato una nuova origine dati, sarai atterrato su una pagina in cui potrai scegliere tra i Connettori Google e quelli della Comunità (ne abbiamo parlato in questa parte dell’articolo) e rinominare anche l’origine dati (il mio consiglio è di dare un nome specifico per ogni origine dati utilizzata per riuscire a distinguerla dalle altre nel momento in cui sono presenti diverse sorgenti nello stesso template).

 

Google Data Studio - Tutorial 2

 

Una volta selezionato il connettore, a seconda della scelta fatta, sarà necessario collegare un determinato rapporto. Ad esempio se il connettore è “Google Ads”, dovrà essere prima di tutto selezionato un account e successivamente il relativo rapporto (nel caso di un’agenzia è possibile collegare direttamente il Centro Clienti per realizzare template per tutti i clienti).

Google Data Studio - Tutorial 3

 

Collegato il rapporto verranno presentate tutte le Dimensioni e le Metriche disponibili per eventuali modifiche sul Tipo (ad esempio per la modifica di un formato da Numero a Valuta) e Aggregazione (ad esempio nel caso di una colonna relativa al CPC che deve essere aggregata per Media e non per Somma). Inoltre è possibile creare nuovi campi calcolati prima dell’aggiunta al rapporto.

 

4. Impostazione generale del template

Ok a questo punto avrai davanti un foglio bianco quadrettato (nella voce del menu “Vista” puoi andare ad attivare e disattivare la griglia molto utile per definire le varie aree) dove iniziare a impostare il template tenendo conto di quello detto nella fase preliminare.

 

Il mio consiglio è di utilizzare la parte alta del template per inserire tutti gli elementi dinamici (Controllo di Dati, Controllo Filtri, Intervallo di Date) mentre la parte centrale e bassa potrà essere utilizzata per personalizzare il template in relazione agli obiettivi prestabiliti.

 

5. Personalizzazione

Questi sono gli elementi che puoi inserire in un rapporto di Google Data Studio:

  • Serie Temporali
  • Grafico (a Barre, a Torta, ad Area, a Dispersione, Combinato e Bullet)
  • Tabella (Classica e Pivot)
  • Scheda Punteggi
  • Mappa Geografica
  • Immagine
  • Testo
  • Forme (Rettangolo e Cerchio)
  • Elementi dinamici per il template (Controllo di Dati, Controllo Filtri, Controllo Date)

Tali componenti possono essere aggiunte al template sia tramite la voce nel menu in alto “Inserisci” che attraverso la barra orizzontale cliccando sull’icona e andando a disegnare sul foglio l’area dove sviluppare l’elemento.

Google Data Studio - Tutorial 5

Scegli un pantone di colori che utilizzerai in tutto il template con i quali andrai ad evidenziare le parti importanti del template e con cui organizzare i vari grafici e tabelle utilizzate. Potrai, infatti, definire dei colori specifici per ogni dimensione che utilizzerai nel template cliccando nella sezione “Risorsa” la voce “Gestisci i colori dei valori delle dimensioni”.

 

Nella stessa sezione potrai gestire anche origini dati aggiuntive se prevista nella fase introduttiva di analisi, i filtri utili alla esclusione o inclusione di determinati dati nel template e i segmenti necessari quando si vuole gestire a monte un filtraggio dell’intero template.

Infatti il filtro agisce su determinati elementi del rapporto mentre il segmento si applica sull’intero rapporto e su tutti gli elementi inseriti in esso.

 

Interfaccia grafica Google Data Studio

 

Una volta inserito un elemento all’interno del rapporto viene automaticamente mostrato un menu a destra composto di due sezioni (Dati e Stile) le quali possono variare in base al componente scelto.

 

Google-Data-Studio-Tutorial-6

 

Nella colonna Dati sarà possibile gestire l’origine dati, l’intervallo di tempo e il confronto date, le dimensioni e/o le metriche utilizzate, i filtri e l’ordinamento nel caso di tabelle.

Nella colonna Stile sarà possibile definire come mostrare i dati se attraverso numeri o barre o mappe di calore. Inoltre potranno essere scelti i colori di bordi e sfondi; i font e la grandezza del testo e dei numeri e tanto altro ancora.

In alto alla colonna sarà possibile passare da un elemento all’altro con un semplice clic sull’icona.

 

Template Google Data Studio

Nella sezione di questo sito “Template gratuiti” puoi trovare diversi esempi di template utili sia per progetti E-commerce ma anche per progetti con obiettivi di acquisizione contatti (Lead Generation) o di studio per analisi quantitative e qualitative del tuo sito web.

Potrai prendere spunto per realizzarne di tuoi oppure, se non hai abbastanza tempo a disposizione, puoi chiedermi di realizzarti delle dashboard personalizzate visitando la pagina contatti e compilando il form.

 

Complimenti sei arrivato alla fine di questo lungo articolo. Vuoi rimanere aggiornato?

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